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Patrizio Gonnella


Camosci e girachiavi: 13 euro ben spesi per conoscere la storia del carcere in Italia. Christian G. De Vito ha scritto per Laterza un libro “importante”. Un lungo viaggio tra i documenti carcerari, dentro il gergo delle prigioni, nel mondo dei detenuti utile a conoscere l’Italia attraverso le sue galere. Finalmente un libro in materia penal-penitenziaria scritto da uno storico. Uno storico che ha una tesi ben precisa, ma che fa parlare i documenti, le lettere, le testimonianze. Le fonti sono originali, non di seconda o terza mano. Il libro è una rappresentazione fedele di pezzi di storia sociale e politica italiana. Resistenti anti-fascisti, fascisti, rapinatori, assassini, terroristi, mafiosi, tossicodipendenti, immigrati, ossia i camosci, nonché secondini (prima della riforma) e poliziotti (dopo la riforma) ossia i gira chiavi, sono i protagonisti di un libro raro per analisi e accuratezza. Solo la storia, quella vera, potrà stigmatizzare la miopia di una classe politica che vede nell’internamento di massa la soluzione ai propri problemi di consenso. Alla presenza di Gianfranco Fini e del Commissario straordinario all’edilizia penitenziaria Franco Ionta, una coppia inedita composta da una direttrice di carcere – Lucia Castellano – e una giornalista – Donatella Stasio ha scritto per il saggiatore “Diritti e castighi”. Il sottotitolo racconta di storie di umanità cancellata in carcere. Il falso mito della rieducazione viene svelato in tutta la sua finzione scenica. A svelarlo non due pericolosi sovversivi ma la direttrice del carcere modello di Milano-Bollate e una giornalista del Sole 24 Ore. Il sistema carcerario sta andando verso la bancarotta. Ha abdicato dai suoi fini costituzionali e non riesce a essere garanzie di sicurezza autentica per i cittadini. La recidiva colpisce molto di più chi si fa tutta la carcerazione ristretto in galera rispetto a chi ottiene benefici o riduzioni di pena. La cattiveria non paga. Eppure si inneggia alla cattiveria. A volte per spot, a volte per cattiveria.

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Numero dei detenuti presenti su 43084

61.481 detenuti
il 7/2/2014


Osservatorio sulla contenzione
a cura di Grazia Serra

  
   

   
    a cura di Francesco Gentiloni

" Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri"
Voltaire

 


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