Proteste e disordini nel tardo pomeriggio di ieri - sedati a fatica - ad opera di alcuni detenuti rinchiusi presso la Casa Circondariale di Trapani. Cinque agenti penitenziari risultano feriti di cui uno in modo serio (frattura scomposta dell'avambraccio destro). A parlare in una nota di 'tentativo di rivolta' posto in essere, nel tardo pomeriggio di ieri, da alcuni detenuti rinchiusi nella Sezione Mediterranea (ove sono sistemati la gran parte dei detenuti extracomunitari) della Cassa Circondariale di Trapani, e' stato Eugenio Sarno, Segretario Generale della UIL PA (Pubblica Amministrazione) Penitenziari.Â
Nel pomeriggio di ieri presso la Casa Circondariale di Trapani, secondo quanto si legge nel comunicato, sono arrivati venti detenuti provenienti da altri istituti siciliani. Quando il personale di polizia ha cercato di sistemare questi detenuti nelle celle della sezione, cinque tunisini hanno aggredito i poliziotti e fomentato la protesta di tutta la sezione. I detenuti hanno cominciato a battere sulle porte blindate pentolame e hanno dato vita ad una rumorosissima protesta, sedata a fatica dal personale. I cinque responsabili delle aggressioni sono stati tratti in arresto e isolati in attesa delle procedure disciplinari e penali. "La situazione e' tornata sotto controllo - afferma Sarno -, ma quanto accaduto deve far riflettere sull'opportunità di interventi immediati atti a deflazionare il grave sovrappopolamento delle carceri italiane o episodi come quello verificatosi nella serata di ieri a Trapani saranno cronaca quotidiana. Intanto dobbiamo registrare il ferimento di ben cinque agenti penitenziari di cui uno in modo grave per la frattura scomposta dell'avambraccio destro che gli e' stato letteralmente spezzato in due da uno dei cinque rivoltosi. Gli altri quattro agenti hanno riportato prognosi dai 5 ai 10 giorni". "E' chiaro che se in celle dove al massimo possono trovare ospitalità quattro persone se ne debbono allocare sei non manca solo lo spazio ma persino l'aria - sottolinea il Segretario della UIL PA Penitenziari -. Ciò non può in ogni caso giustificare atti di violenza in danno del personale, cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Voglio sperare che l'intervento clinico d'urgenza al collega a cui hanno spezzato il braccio si sia risolto positivamente". La professionalità e il sangue freddo del personale e dell'Ispettrice di turno - sottolinea la nota della Uil - ha evitato il degenerare della protesta. Nella Sezione Mediterranea, con gli ultimi venti arrivi, la conta pomeridiana ha fatto registrare quota 316 presenze fronte di una capienza massima pari a 180 posti. Nell'istituto la conta ammonta a 502 a fronte di una capienza massima prevista di 282 detenuti. "Non sempre possiamo far affidamento sulla buona sorte o sulle capacità del responsabile di turno. Ieri pomeriggio a Trapani c'erano solo sei agenti addetti al controllo di circa 320 detenuti, ed e' la condizione che si registra in tutti gli istituti della penisola.